"Così come la fenice risorge dalle proprie ceneri, l’artista rinasce attraverso la performance bruciando la sua arte e sacrificandola ai tempi che corrono" 

                                                 megx 31/12/2020

Il rito è stato celebrato alla mezzanotte del 31 dicembre 2020 e le ceneri sono state raccolte all’interno di un'urna funebre appositamente realizzata.

Le opere bruciate  componevano un ciclo di stampe cianotipo nate durante il primo lockdown quando già si vociferava che il mondo sarebbe cambiato, ma chi siamo prima di questo cambiamento? 

O senza tutto questo...?

Le stampe cianotipo nascono indagando questo mistero attraverso il dettaglio  di un’immagine riconosciuta da tutto il mondo, ovvero la mano di Dio che tocca quella di Adamo, facente parte della decorazione della volta della Cappella Sistina dipinta da Michelangelo Buonarroti, sovrapposto alle immagini della radiazione di fondo del nostro Universo o con la sua mappa stellare. 

Che cosa c’è in quel centimetro che separa le dita? Cosa accade nell’atto della Creazione?

Le stampe diventano esplorazioni in questa direzione trasformandosi poco a poco in oggetti concettuali.

Erano pronte per essere esposte in un collettivo ma scattano di nuovo le restrizioni così decido di esporle virtualmente su Instagram trasformandole in opere digitali e che solo tali rimarranno poichè verranno bruciate  successivamente per la realizzazione dell’opera Cenere d’Arte.

Le opere vivono ancora on line sotto forma di piccole gif e animazioni che trovi solo sul mio profilo instagram scrollando verso sinistra. Ora faccio l'artista quindi direi che questo rituale ha funzionato.